Su questa traduzione
Traduzione italiana originale dei Vangeli di Giovanni e Marco, realizzata direttamente dal testo greco critico (Tyndale House GNT / NA28), che rappresenta il consenso dei manoscritti più antichi: i papiri del II-III secolo (P52, P66, P75, P45), il Codex Sinaiticus e il Codex Vaticanus (IV sec.). Dove la numerazione dei versetti salta, un piccolo marcatore spiega che cosa dicono i manoscritti tardi e perché quel versetto non è nel testo più antico.
Nessuna versione italiana esistente è stata usata come base.
Lo stile è pensato per essere chiaro e scorrevole per chiunque, senza sacrificare la fedeltà al testo greco.
Perché «immergere nell'acqua» e non «battezzare»?
Il verbo greco originale, baptízō, significa alla lettera «immergere, tuffare nell'acqua». «Battezzare» non è una traduzione: è solo quella stessa parola greca lasciata com'era, che col tempo è diventata un termine tecnico-religioso. Scegliendo «immergere nell'acqua» restituiamo il gesto concreto e visibile che i primi lettori avevano davanti agli occhi.
Testo greco: STEPBible TAGNT — github.com/STEPBible (CC-BY 4.0).